Plonegov.org. Il punto di riferimento della p.a open source
Il trend che sta portando le piattaforme Ict della p.a italiana sulla strada del software open source è in continua crescita. Le indicazioni fornite dall’ultima Legge Finanziaria tendono a dare incentivi in particolare ad enti che privilegiano l’utilizzo di software a codice aperto, ma anche le politiche in atto nella maggior parte delle pubbliche amministrazioni europee vanno verso una diffusione sempre più capillare di progetti open source.
(Fonte : http://armanniluca.wordpress.com, 18.06.07)
Iniziative in grado di rendere gli enti locali meno onerosi, più flessibili ed interoperativi.Uno dei progetti che si colloca in questo panorama, e che sta riscuotendo un discreto successo a livello europeo, è il PloneGov project. Un’ iniziativa che vuole diffondere e migliorare, presso le p.a europee, le applicazioni basate sullo standard del CMS (content management system) open source Plone, piattaforma rilasciata come Linux sotto licenza GNU General Public License.
Plone si è sviluppato su iniziativa di alcuni importanti esperti
informatici californiani che, nonostante abbiano venduto la loro
professionalità a colossi come Google, hanno sempre ritenuto importante
l’attività di implementazione e diffusione del software open source.
Proprio per questo motivo è nata nel 2004 la Plone Foundation, fondazione che ha come scopo la promozione dell’uso di Plone e la sua protezione.
Plone è stato già utilizzato anche in Italia per gestire i contenuti di
diversi siti istituzionali. AUSL di Ferrara ed il CSP di Torino sono
solo alcuni degli enti che si sono serviti di un CSM Plone. Ma è in
Francia, Belgio, Svizzera e Spagna che sono stati realizzati i progetti
più interessanti.
La diffusione di Plone in Europa ha portato in poco tempo alla nascita di tre importanti progetti che hanno utilizzato e sviluppato questo CMS per migliorare molte delle procedure che coinvolgono le pubbliche amministrazioni locali:
-CommunesPlone, un progetto nato due anni fa per
iniziativa di 15 comuni francesi e belgi, sta ora diffondendo i
benefici del software open source presso altri enti. Fino ad oggi il
progetto, che ha interessato anche diverse piccole e medie imprese, ha
prodotto moduli per ordinare documenti amministrativi, business
directory, siti web di alcuni comuni e un workflow per la gestione
delle delibere.
-PloneGov.ch è una piattaforma
collaborativa complementare al CommunesPlone e vede coinvolte, oltre al
governo svizzero, anche alcune aziende locali. Obiettivo del progetto è
quello di costruire un’infrastruttura di eGov basata sul Plone. Ad oggi
sono stati creati moduli per web CMS, Intranet/Extranet e public forum.
-UdalPlone, progetto che ha portato nei Paesi Baschi applicazioni free per le amministrazioni locali.
Queste tre iniziative si sono riunite da alcuni giorni nel nuovo
PloneGov project. L’occasione è stata il primo workshop internazionale
sul Plone e-government tenutosi a fine Maggio a Seneffe, comune belga
già capofila del progetto CommunesPlone.
Due giorni di lavoro, al termine dei quali i tre progetti sono stati
unificati, costituendo una comunità di oltre 40 enti locali, 2 regioni
e 5 Paesi.
L’obiettivo di quest’incontro, che ha visto protagonista la comunità
open source, era quello di condividere le esperienze adottate a livello
locale e di gettare le basi per una collaborazione internazionale, in
grado di sviluppare al meglio soluzioni open source per le esigenze del
settore pubblico.
PloneGov acquisirà il ruolo di coordinamento nello sviluppo di tutte le
soluzioni e-gov basate sul Plone, cercando di coinvolgere anche altri
soggetti istituzionali per ampliare la rete di p.a open source. Al
momento sono stati già coinvolti alcuni comuni del Sud America. Una
cooperazione che faciliterà l’implementazione di applicazioni e siti,
sia per un utilizzo interno alla p.a (intranet), sia per progetti
rivolti ai cittadini. Queste piattaforme, grazie allo sviluppo
collaborativo a cui saranno soggette, renderanno disponibili strumenti
sempre più flessibili e “settati” sulle esigenze degli utilizzatori.
Le soluzioni informatiche saranno rese disponibili sul nuovo portale del PloneGov (www.plonegov.org). Da queste pagine si potranno consultare, scaricare e sviluppare i progetti open source in fase di lancio. Al momento sono presenti 14 progetti suddivisi per tre categorie: citizen, internal, general. Una suddivisione che rispecchia l’ambito di utilizzo dei singoli progetti e che comprende, per esempio, sistemi di accesso attraverso carta di identità elettronica o infrastrutture per la richiesta di servizi on line.